martedì 22 luglio 2008

mondo al contrario

và tutto così bene, và tutto talmente bene, va tutto troppo bene.. e allora perchè sono così triste?
senso del contrario, vita capovolta, fuso orario?

non so rispondermi...

venerdì 4 luglio 2008

Untitled

"ti ammiro per come ti approcci a questi anni mutevoli
mi piace quel tuo senso pratico
la tua forza e l'ironia
i cieli neri intorno a noi
sono soltanto nuvole che dolcemente soffi via
e niente può far male più, lo sai"
Magnolia
Negrita

"E dimmi perchè in questo girotondo d'anime
non c'è un posto per scrollarsi via di dosso
quello che c'è stato detto
e quello che oramai si sa"
Destinazione Paradiso
Gianluca Grignani


"Every moment spent with you is a moment I treasure"
I don't want to miss a thing
Aerosmith

"Give me a record and I'll break it
There's no beginning and no ending
Give me a chance and I'll take it"
Give it 2 me
Madonna

"And I don't want the world to see me,
cause I don't think that they'd understand.
When everything's meant to be broken
I just watch you to know who I am."
Iris
Goo Goo Dolls

"You're not alone, togheter we stand
I'll be by your side, you know I'll take your hand.
When it gets cold
and it feels like the end
there's no place to go,
you know I won't give in
No, I won't give in"
Keep holding on
Avril Lavigne

"Cerchi riparo fraterno conforto
tendi le braccia allo specchio
ti muovi a stento e con sguardo severo
biascichi un malinconico Modugno
Di quei violini suonati dal vento
l'ultimo bacio mia dolce bambina
brucia sul viso come gocce di limone
l'eroico coraggio di un feroce addio
ma sono lacrime mentre piove"
l'ultimo bacio
Carmen Consoli

"libero libero davvero non per fare il duro
libero libero dalla paura del futuro
libero perchè ognuno è libero di andare
libero da una storia che è finita male
e da uomo libero ricominciare
perchè la libertà è sacra come il pane

perchè purtroppo si odia chi troppo amore ci dà
mi domando se la mia vita è una vita felice
e so rispondere solo che mi piace"
Libero
Fabrizio Moro

"Forse non sarei come sono adesso
forse non avrei questa forza addosso

E invece tu sei qui

Com'è bello il mondo insieme a te
mi sembra impossibile che tutto ciò che vedo c'è da sempre
solo che io non sapevo come fare per guardare ciò che tu mi fai vedere

se tu non mi avessi fato il dono di dividerle con me"
Il mondo insieme a te
Max Pezzali

"E così tu vai sola via
si che vai via, ma che freddo fa se tu vai via
non vuoi aspettare neanche il tempo utile

Che senso ha se poi mi tocchi
i pensieri ancora lontani, lontani, lontani

Lo sai da me tu non puoi proprio andare via"
Via le mani dagli occhi
Negramaro

"Potessi trattenere il fiato prima di pensare
avessi le parole quelle grandi
per poterti circondare
e quello di me
bellezza in fondo poi non è"
Quel posto che non c'è
Negramaro

martedì 1 luglio 2008

fanculo!

lo sappia il mondo che piango! non me ne frega più niente!

colpita e affondata, game over, ritenta la prossima volta sarai più fortunato... ecco come mi sento!

viva la verità!

La verità fa male, ma va pur sempre perorata fino alla fine e si confida nella maturità delle persone che vengono messe di fronte ad una situazione affinchè non si autodistruggano per sensi di colpa che non ci sono ma perchè anzi cerchino una soluzione, cerchino di star su per tirar su gli altri.

Questa è la vita reale, non è un videogame, non è un film rosa strappalacrime nè un romanzo in cui basta cambiare un periodo per regalare un sorriso o far morire un personaggio di fantasia, questa è la vita vera, schietta, in cui se prendi una batosta ti devi rialzare, in cui è necessario rapportarsi ad altri esseri umani con una testa ed un cuore non sempre protetto da un involucro indistruttibile come quello delle scatole nere. E la verità spesso può darti da pensare, ma non è un'arma che si usa contro, anzi, è un'ancora cui ci si affida per rimanere stabili insieme.

Perchè non si riesce a comprenderlo?

Non è un modo per dire di chi è la colpa, per affibbiare spade di Damocle o supplizi di Tantalo, è  la sola ed unica via per crescere, per diventare un pò più maturi e consapevoli che il dialogo sincero ci porta avanti, ci indica la strada dritta, anche se qualche volta in salita. La verità è apertura al mondo che ci sta attorno, e non è giusto nè salutare chiudersi a questo con la scusa di dire che si ha paura o che non ce la sia fa.

Il mio intento non era di scatenar pianti o sensi di colpa, ma di cercare insieme di risolvere la questione, ma evidentemente la verità è così sconvolgente che và taciuta.
A questo punto che dire? mi arrendo... lasciamo tutto così visto che mi devo sentir dire dei sarcastici "grazie mille".

Ma se continui a carezzare le ali degli aquilotti alla fine gliele tarpi e non permetti loro di volare...

ma che ****!

quando si smette di credere in qualcosa, in quello stesso istante si decreta la sua fine..

non so se essere amareggiata, delusa, incazzata nera, o forse sono un pò di tutto questo assieme, una miscela esplosiva di abbattimento che mi porta a riconsiderare molte, troppe cose.

Pensavo di aver riposto bene la mia grinta, di averla riservata per qualcosa di giusto e di comune, ma evidentemente mi sto sbagliando ancora una volta e dovrei smetterla di pensare che tutto si possa sistemare con una botta di volontà, anche se mi è sempre stato insegnato così, che ognuno di noi può fare grandi cose con la propria forza di volontà. Come possiamo mostrare agli altri la speranza, la cooperazione, l'amicizia, la grinta se poi già noi partiamo con le ali spezzate, senza polvere di fata?!

Si parlava di luci che indicano il cammino... mah..

venerdì 27 giugno 2008

quando meno te lo aspetti..

(F)(E)(L)(I)(C)(I)(T)(A')
ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già..

le cose migliori, o forse le più strane, le più sciocche ma al contempo le più grandi avvengono quando meno te le aspetti...
e non ho mai una quiete dopo la tempesta, perchè in sè già la quiete è una tempesta di ricordi..

cosa mi sta succedendo? che caspita è?
l'ultima spiaggia, il carpe diem.. e chi vivrà vedrà... amen!


lunedì 23 giugno 2008

smeraldia 2008

"gi e a, g e ga ge, g e i ga ge gi, g e o ga ge gi go, g e u gu ga ge gi go gu"

per varcare la verde soglia di Smeraldia è necessario ripetere a gran voce l'inno della città con l'iniziale del proprio popolo..

Gingillini
Gianduiotti
Teste Martello
Succhialimoni
Mastichini

in compagnia di tre strambi personaggi, il Boscaiolo di Latta alla disperata, è proprio il caso di dirlo, ricerca di un cuore che pensava di non possedere, lo Spaventapasseri, che desiderava un cervello e il Leone fifone che cercava un pò di coraggio, la piccola Dorothy ha affrontato, con l'aiuto dei suoi nuovi piccoli amici, tantissime prove imposte dall crudelissimo, antipaticissimo, irascibilissimo, intrattabilissimo Mago di Oz. Seguendo i preziosi consigli del Custode del Cappello Dorato della Strega del Nord del Regno di Oz, i cinque popoli hanno superato con successo le varie tenzoni, facendosi beffe della furente Strega dell'Ovest, che ogni volta si vedeva sconfitta nei suoi incantesimi e sortilegi malvagi.

Alla fine del percorso, lo stesso Mago di Oz ha suggerito la chiave di volta per tutta quanta la faccenda, lasciandoci a bocca aperta: ciò di cui abbiamo bisogno è già in nostro possesso, basta solo scoprirlo e aver quel pizzico di fiducia in sè stessi che dà la marcia in più per andare avanti, tutti insieme.

E' stato bello vedere i miei gingillini, ma anche gli altri popoli, divertirsi insieme, collaborare tra di loro anche quando la Strega aveva incantato i loro capi-popolo, crescere insieme e riflettere, capire, cercare, spremersi le meningi su indovinelli e anagrammi disseminati sul proprio percorso, ragionare, correre di qui e di là, fronteggiarsi (qualche volta non troppo sportivamente), giocare e pregare, piangere anche.

E allora rotta verso il mondo di Oz, a bordo della fatata carrozza trainata dai topolini invisibili, per scoprire quanto l'Amore di Dio sia grande nel darci coraggio, capacità di spingerci in profondità alla ricerca delle perle più preziose e soprattutto quanto l'Amore chiami Amore e inviti a spendere Amore a piene mani.
Ho raccolto tanti importanti talenti durante questo sbalzo nella piega temporale parallela di Oz, talenti che non sono virtù o abilità, bensì responsabilità verso me stessa e verso gli altri.

Grazie mille per tutto ciò che mi avete donato in questi magnifici quattro giorni!

sua fRiVoLeZzA (*fRi, FrI*)

mercoledì 11 giugno 2008

scleri dell'anno




primo giorno di libertà: è naturale tirare le somme di nove mesi di travaglio che finalmente si sono conclusi, speriamo in bellezza...
ladies and gentlemen, ecco a voi una bella sfilza degli scleri dell'anno..

ATTENZIONE: rischio di spanciamento dalle risate! XD

"Non tutte le ciambelle escono col buco"
Fer: "quelle di Cleopatra sempre!"

Fer: "Io e Nicola, per esempio, siamo andati all'asilo insieme, alle elementari insieme, alle medie insieme e ora anche al liceo"
Nicola: "Che palle!"

Io: "pànta rèi (massima di Eraclito) = tutto scorre, speriamo anche l'ora di ****"

Io: "Quest'anno per l'esame di coscienza ci saranno 3 esaminatori esterni e 3 esaminatori interni"

Valentina: "Poi usciamo!"

Valeria: "Arte del buchismo e del salvabuchismo"

Valentina: "Non è che.. però!"

Valeria: "I tempi sono cambiati: è arrivato il momento di Finish POwerball 2 in 1"
Io: "il migliore tra i rasoi manuali"
(dopo un minuto) Io: "ehi! ma Finish Powerball non è un rasoio!"

Prof: "Se dico celo (verbo latino), a cosa pensi?"
Io: "Alle nuvole, alle stelle..."

Io e Fè: "W le entità politiche autonome controproducenti e d antitetiche, conformemente alle monadi nella veste onirica unitamente alle amenità fisiche!"

Io: "Per fare il tavolo
ci vuole il legno
per fare il legno
ci vuole l'albero
per fare l'albero
ci vuole il seme
ma se tu sei
un consumatore intelligente
vai dall'ikea
e te lo compri a rate.."

Muzzi: "Salvati l'uno per l'ano dell'altro"

giovedì 5 giugno 2008

io credo in noi

arriva l'estate, e questo non è il tempo delle mele, bensì delle ciliegie...

ce l'abbiamo fatta! dopo aver perso la rotta, la bussola ci ha finalmente aiutato a riprendere quota: d'altronde, vola alto solo chi osa farlo!
e adesso siamo di nuovo qui, o meglio ancora qui, pronte a ripartire, forse a ritornare indietro per incominciare dalla base di una porta scardinata per metà, per ripararla e renderla ancor più salda e durevole e quindi aprirla su nuove esperienze, affetti, emozioni, gioie e anche delusioni, senza paura di trovarci in un vincolo cieco e triste.

si può costruire solo se si trova il giusto cemento.. e il migliore secondo me è il perdono.
pane di perdono, perchè sa nutrire un'amicizia che stava rischiando di diventare anoressica
cemento di perdono, perchè sa rinvigorire un'amicizia che aveva perso consistenza
parola di perdono, perchè il dialogo e l'ascolto sanno lavare via le incomprensioni per far posto a nuova luce.

Mi sei mancata enclitica mia, da sole non siamo che parole senza senso, senza forza di esprimere un vero significato, ma lo stare insieme, l'appoggiarci a vicenda ci dona il nostro accento d'enclisi e la forza di andare avanti sulla strada.
Io credo in noi, credo nei nuovi sorrisi, nelle nuove dediche, nella nuova vicinanza che stiamo costruendo con pazienza, e lo apprezzo, lo apprezzo davvero molto.
Ho trovato la mia ala di riserva: sei tu!
grazie!

Ti Voglio Bene

lunedì 14 aprile 2008

Dov'è Abele, tuo fratello?

Gen. 4, 1-16
Il nome di Caino può avere quattro interpretazioni
  • può derivare dal sostantivo ebraico "fabbro", colui che forgiava le armi in un'accezione riconducibile alla violenza, quasi che ci fosse predeterminazione per l'assassinio del fratello Abele, quasi che Caino avesse il male nel DNA
  • può derivare dal sostantivo ebraico "lancia", a denotare un'indole guerrafondaia e riconducibile, per senso, anche alla suddetta etimologia di "fabbro"
  • può derivare dal'aggettivo "geloso"
  • può derivare da "acquistato", che sarebbe una delle ipotesi più accreditata.
1 Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino e disse: «Ho acquistato un uomo dal Signore».
Quella di Eva è un'esclamazione di gioia per aver partorito, e quindi essere stata benedetta da Dio: il bello è che lo dice una peccatrice! (l'uomo è al contempo un pugno di polvere e una grandezza smisurata.. cosa determina la differenza? il bacio di Dio!)
PER QUANTO POSSA ESSERE GRANDE IL TUO PECCATO, DIO TI BENEDIRA'. Se il peccato ti ha diseredato dall'Eden, Dio non smette di curarti, e infatti si premurò di approntare per Adamo ed Eva delle tuniche di pelle e di vestirli (Gen. 3, 21).

Analizziamo adesso il valore di quel particolare termine "acquistato": esso appartiene evidentemente al linguaggio commerciale, e quindi indica un possesso, indica l'intento di mettere Caino su un piedistallo, al primo posto, come se fosse un trofeo, dimenticando che questi è frutto di una benedizione che proviene dal vero centro, dal vero primo posto.

Il nome Abele significa invece "soffio", "vanità".
Abele è poca cosa rispetto al trofeo Caino.

2 Poi partorì ancora suo fratello Abele.
Il primo figlio era stato esaltato con quell'esclamazione di gaudio, mentre il secondo viene trattato come un di più, ma verrà privilegiato da Dio, perchè Lui sceglie sempre il secondo, lo scarto, colui che viene messo al margine; Davide ne è un esempio lampante.
Ma non per questo Dio abbandona Caino, o addirittura lo odia, al contrario, Dio continua ad amarlo!

Infatti...
3 Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore; 4 anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, 5 ma non gradì Caino e la sua offerta
ma questo comportamento del Signore non denota un amore preferenziale, un fare figli e figliastri, ma al contrario esprime un amore di predilezione, un amore di giustizia.
E' vera giustizia, infatti, dare a ciascuno secondo il bisogno, non dividere in parti uguali cosicchè chi già possiede diventerà ancor più ricco e chi è povero rimarrà ugualmente povero.
32La moltitudine di coloro che eran venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune. 33Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande simpatia. 34Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l'importo di ciò che era stato venduto 35e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno. (Atti degli Apostoli, 4, 32-35)

Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. [e camminava a testa bassa]
L'autore biblico ci descrive in maniera molto plastica e concreta l'atteggiamento di un uomo che non riesce a guardare Dio negli occhi, perchè non si sente a posto con lui. In effetti, quando non ci rapportiamo bene con qualcuno ci riesce difficile guardarlo diritto negli occhi.

Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto [cammini a testa bassa]? 7 Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo».
Dio si interessa a Caino, non lo perde di vista, lo cura, lo ama. Ma Caino apre la posta al male, sceglie di ascoltare la sua gelosia, che lo acceca fino al punto di indurlo a uccidere il fratello.
8 Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise.

9 Allora il Signore disse a Caino: «Dov'è Abele, tuo fratello?».
Questa è la domanda emblematica del capitolo, il fulcro di quanto l'autore biblico cerca di comunicare: Dov'è tuo fratello?
Dio ci affida i nostri fratelli.Ognuno di noi ha il compito di custodire il fratello!
Se nel secondo capitolo della Genesi l'autore biblico s'interrogava su chi fosse l'uomo ("Dove sei Adamo?"), ne scandagliava il cuore profondo alla ricerca di un'identità, adesso punta il fuoco sulla fratellanza, sui rapporti tra i fratelli, in cui gioca il ruolo principale proprio l'atto del custodire e del lasciarsi custodire. La ragione delle divisioni sta nel non custodire più il nostro fratello.
In questa domanda, inoltre, Dio offre a Caino una possibilità di redenzione, di confessare il proprio peccato. Ma Caino continua ad affogare, come Giona, a scendere nella menzogna e nel peccato sempre più e mente.
Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il custode di mio fratello?».

10 Riprese: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! 11 Ora sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello. 12 Quando lavorerai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti: ramingo e fuggiasco sarai sulla terra».
Chi uccide il proprio fratello crea il vuoto attorno a sè.

13 Disse Caino al Signore: «Troppo grande è la mia colpa per ottenere perdono? 14 Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere». 15 Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato.
Nonostante la nostra aridità, il Signore continua a seminare nella nostra vita, rispettando fino in fondo la libertà della sua creatura, anche quando essa si autoesclude attraverso il peccato. Il segno che Dio impone a Caino è il sigillo della sua misericordia.

16 Caino si allontanò dal Signore e abitò nel paese di Nod, ad oriente di Eden.
Questo paese di Nod non esiste, ma l'indicazione dell'oriente è importante: ad oriente sorge il sole, e nel linguaggio biblico l'est corrisponde al grembo di Dio,alla dimora di Dio. Caino, nonostante affermi di doversi nascondere lontano da Dio, al contrario si rifugia proprio presso di Lui.