giovedì 29 novembre 2007

ascoltando la saggezza di un libro...

"e come aveva fatto il cuoco con un uovo,
il re straccione appena sveglio rompeva il sogno
e ne succhiava l'idea che conteneva,
l'idea per un racconto o per una favola...
Perché quello che lo affascinava era l'idea che c'era nel sogno
e quello che poteva diventare quell'idea, cucinata da qualcun altro...
chi non aveva bisogno delle uova che ci sono nei sogni?
il re straccione era ormai deciso:
se avesse potuto, avrebbe attaccato piccole ali
a quei sogni
e li avrebbe spediti via,
non voleva tenerli per sé"

I sogni di re straccione
Giuseppe Fiori

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Franci, è incredibile come tu possa sorprendermi ogni volta.
Hai colto esattamente quello che volevo tu cogliessi in quel libro :D, la potenza del sogno più che del pensiero.


Poichè infatti il pensiero, per pudicizia o altro, è condizionato dall'essere, il sogno è rappresentazione libera

;)

franzuzZa ha detto...

dici sul serio?
wow!

forse perchè quel pensiero è così porfondo e palpitante che non poteva lasciarmi indifferente...

"You may say I'm a dreamer, but I'm not the only one. I hope some day you'll join us." (J. Lennon - Imagine)

Anonimo ha detto...

"forse perchè quel pensiero è così porfondo e palpitante che non poteva lasciarmi indifferente...
"


Quello che speravo...

franzuzZa ha detto...

ih ih...

^_^