Il tema della sicurezza risulta più che mai attuale di questi tempi: già da qualche settimana, in seguito ai recenti fatti di cronaca, si discute infatti su tale argomento, senza tuttavia essere giunti a produrre risultati concreti.
Mi chiedo se debbano essere eventi eclatanti il casus per cui lo Stato si adoperi in maniera seria nell'adozione di misure di sicurezza sociale solide e fattibili, senza troppe chiacchiere, che finora hanno portato solo alla morte di Giovanna R.!
La bestialità umana tocca soglie che dovrebbero essere inammissibili per il livello di civiltà che è stato raggiunto, anche se dobbiamo chiederci se realmentesia stato raggiunto...
Massacrare una donna con tanta violenza, solo per rubarle la borsa, lasciarla agonizzante sotto un ponte, moribonda, sanguinante, priva di coscienza: quando cesseranno questi orrori?!

15 commenti:
mai...
Beh, se partiamo con quest'idea, semplicemente non riusciremo mai a curare il mondo...
si vabbè, mai arrendersi, mai cedere, mai fermarsi... ma bisogna essere concreti, una kosa del genere come l si può risolvere? incominciando dalle cose pikkole? certo, anke, ma nn basta...
Ma guarda che effettivamente tu hai ragione, fermare una cosa del genere è impresa talmente grande da sembrare impossibile, ma se si parte già con l'idea di aver perso in partenza....
hai mai pensato come faremo fra 100 anni quando il petrolio sarà finito, quando le foreste sranno kosì poke da potersi kontare sulle dita, quando il buco dello ozono manko esisterà più?
quando l'adriatiko sarà tutto bello inquinato, quando la cina conquisterà il mondo?!? no forse adesso ho esagerato XD
nn vorrei fare il tirapiedi o essere troppo drastiko, ma io penso ke tutti questi ingredienti messi insieme faranno la rovina del mondo, una rovina ke A MIO PARERE è inevitabile.
ma poi, secondo te, cose dovremmo fare? kosa sarebbero queste pikkole cose ke noi facciamo x aiutare? NOI non ammaziamo e non rubiamo? ma grazie...
quando poi si presenta l'occasione di aiutare veramente e di fare anke quella pikkola kosa, ci tiriamo indietro, e secondo me questo è più grave di uccidere violentare o maltrattare...
hai mai pensato come faremo fra 100 anni quando il petrolio sarà finito, quando le foreste sranno kosì poke da potersi kontare sulle dita, quando il buco dello ozono manko esisterà più?
quando l'adriatiko sarà tutto bello inquinato, quando la cina conquisterà il mondo?!? no forse adesso ho esagerato XD
nn vorrei fare il tirapiedi o essere troppo drastiko, ma io penso ke tutti questi ingredienti messi insieme faranno la rovina del mondo, una rovina ke A MIO PARERE è inevitabile.
ma poi, secondo te, cose dovremmo fare? kosa sarebbero queste pikkole cose ke noi facciamo x aiutare? NOI non ammaziamo e non rubiamo? ma grazie...
quando poi si presenta l'occasione di aiutare veramente e di fare anke quella pikkola kosa, ci tiriamo indietro, e secondo me questo è più grave di uccidere violentare o maltrattare...
mamma mia, il pessimismo sembra tagliarsi col coltello, o forse dovremmo definirlo realismo? non so...
io ritengo che nella propria individualità ogni persona costituisca un granello importante per la salvezza di tutti, anche se certamente le piccole cose si notano solo in un piccolo raggio d'azione...
ma tante piccole gocce formano l'oceano
sono frasi fatte, rifatte, strafatte, lo riconosco, ma proprio perchè vengono sempre riportate alla luce bisogna domandarsi se racchiudano la chiave giusta da infilare nella toppa della civiltà...
Anonimo, so per certo che una reazione appena nata è stroncabile.
I nuovi mali della civiltà(perchè effettivamente nuovi, anche se siamo passati dalla criminalità alla questione ambientale) sono appunto la reazione instabile che abbiamo provocato.
Per riuscire a guarire il mondo che sarà dei nostri figli, non dobbiamo innanzitutto lasciare che il pessimismo ci colga.
E' una visione del mondo romantica, disincantata, lo so, ma io ci provo dannatamente a preparare se non un mondo, una realtà intima migliore per ai miei figli.
Questo è tutto ciò che ho da dire.
Perchè, cara Francesca, almeno per una volta "Quisque faber fortunae alii est" (un'altra variatio sul tema della fortuna, ae :D).
sono d'accordo...
certo, bisogna partire dal presupposto che:
1) si può fare qualcosa
2) ognuno di noi può fare qualcosa
e ci tengo ad insistere e a ribadire che non servono miracoli stratosferici, ma piccole azioni concrete...
"E' una visione del mondo romantica, disincantata, lo so, ma io ci provo dannatamente a preparare se non un mondo, una realtà intima migliore per ai miei figli."
ti ammiro, ma purtroppo non condivido... non so essere kosì... guarda io direi ingenuo, ma forse mi sbaglio... non so...
Ma questo non vuol dire ke lascio passare tutto liscio, credendo ke tanto prima o poi il castello che ci siamo creati crollerà... io ci provo, ma io penso che comunque è un lotta invana.
Nessuna lotta è invana, perchè il fatto che tu la stia combattendo vuol dire che abbia almeno un motivo che ti spinge a farlo ;).
e va bene ma capiscimi quando parlo!
io non discuto il MOTIVO! figurati se manca il MOTIVO!
io diko che comunque si tratta di una battaglia ke deve essere combattuta, ma che comunque ha già un vincitore; un vincitore scelto all'inizio....
vabbè dai potremmo continuare all'infinito :P
Ma no, ti ho capito XD!
Quello che voglio dire è che il vincitore non si conosce ancora...
Le apparenze mostrano una cosa, ma l'apparire, appunto, non è l'essere.
io penso che non sia utile lasciarsi andare al nichilismo...
il mondo è nato in un colpo, ma è cresciuto con piccoli, millenari passi; così le idee migliori sbocciano repentinamente, ma si concretizzano step by step...
per attecchire devono però trovare il terreno fertile della fiducia!
adriano hai una e-mail? vorrei inviarti una kosa x il giornale...
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