Paolo nella lettera ai Galati parla di carne e di Spirito Santo e fortunatamente Gianni ha tradotto il linguaggio biblico in un'accezione moderna, ergo:
carne=autosufficienza
Spirito=soffio di Dio (nefesh?)
nella Genesi si parla dell'albero della conoscenza del bene e del male, ovvero albero della autosufficenza, posto alla periferia del giardino d'Eden e dell'albero della vita, in bella vista al centro.
Non scegliere la carne, non scegliere la'utosufficienza, mangiando del frutto dell'albero di periferia, concentrandosi sul proprio metroquadro di "libertà", anzi di autonomia anarchica, del "bastare a sè stessi", non è una scelta di libertà!
Libertà significa (almeno secondo me) mangiare del frutto dell'albero della vita, quindi la libertà è vita e se Dio è vita, di conseguenza Dio è anche libertà.
Mi spiego, citando innanzitutto le parole di Paolo: "Cristo ci ha liberati perchè restassimo liberi", e dal gesto d'amore e di dono completo di Gesù noi abbiamo ottenuto una resurrezione personale e gratuita che ci eleva e ci invita ad essere figli della luce. Dio non ci impone, quasi fossimo burattini nelle sue mani, di fare ciò che vuole lui, ma ci lascia liberi di scegliere la strada da intraprendere, e anche qualora imboccassimo il sentiero del peccato, Dio continua ad inseguirci per parlarci della Luce. Dio è libertà perchè ci ha donato libertà: seguire e adempiere al Suo progetto in terra è una scelta coraggiosa di libertà, anche se l'uomo e debole e spesso cade.
L'albero dell'autosufficienza è una libertà senza libertà, un'illusione, perchè ci rende schiavi di noi stessi.

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