domenica 6 aprile 2008

fede per scommessa

Esaminiamo dunque questo punto, e diciamo: o Dio esiste o non esiste; ma da che parte staremo? La ragione non può decidere niente. C'è un abisso infinito che ci separa. In capo a questa infinita distanza si gioca un gioco in cui uscirà testa o croce. Su cosa scommetterete? Con la ragione non potete nè scegliere nè l'uno nell'altro, con la ragione non potete negare nessuno dei due. [...] La ragione, poichè è necessario scegliere, non viene maggiormente offesa scegliendo uno piuttosto che l'altro. Ecco un punto accertato, Ma la vostra beatitudine? Pesiamo il guadagno e la perdita puntando su croce, cioè che Dio esiste. Valutiamo i due casi: se vincete, vincete tutto, ma se perdete, non perdete niente. Scommettete dunque che Dio esiste senza esitare. [...]
Blaise Pascal


in altre parole, se io credo e Dio esiste, ho tutto da guadagnarci, perchè troverò la vita eterna. D'altronde, se io credo ma Dio non esiste, non ho nulla da perdere, perchè non mi viene tolto nulla.

la logicità di questa teoria non fa una piega, ed è singolare applicare il metodo del calcolo delle probabilità, in un certo senso, al tema della fede e dell'esistenza di Dio. Pascal ha rinunciato al tentativo di dimostrare l'esistenza o l'inesistenza di Dio attraverso la superficialità e il piattismo della ragione, dal momento che ha intuito che la fede non può essere cosificata acalcoli matematici, e suggerisce ai più scettici questo punto di vista molto interessante.

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