martedì 8 gennaio 2008

buon boicottaggio!

6 buoni motivi per boicottare Nestlè

1. attraverso tecniche di marketing irresponsabili, come la distribuzione gratuita dei propri prodotti, unita ai caratteri cubitali ed aggressivi delle mega-pubblicità, la Nestlè ha promosso il suo latte in polvere per bambini in alcuni ospedali. Secondo studi condotti dall’UNICEF e dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), l’allattamento artificiale è estremamente dannoso per i neonati, che sono esposti più facilmente ad infezioni o addirittura a shock anafilattici e patologie endemiche, con un innalzamento vertiginoso e pauroso della mortalità infantile in quelle zone povere dove appunto la Nestlè ha pensato bene di promuovere il proprio prodotto.

2. questa multinazionale ha sedi in paesi dove vigono regimi oppressivi, come il Brasile, la Cina, la Colombia, l’India, il Senegal e molti altri.

3. ha messo in atto licenziamenti a scopo intimidatorio, vere e proprie ritorsioni come nel 1989 a Cacapava, in Brasile, in seguito ad uno sciopero messo in atto da un gruppo di operai di una fabbrica di cioccolato di proprietà della multinazionale. Furono cacciati gli scioperanti e altri 40 lavoratori. Relazioni sindacali = zero!!

4. L’Oreal, marca di cosmetici del gruppo Nestlè, è oggetto di boicottaggio da parte di varie associazioni animaliste, a causa delle terribili sperimentazioni che vengono effettuate in laboratorio sugli animali. Conigli e topi sono le cavie principali per testare i prodotti da commercializzare.

5. questo colosso elvetico è stato recentemente accusato di ricorrere ad OGM, in particolare per quanto riguarda cereali e derivati, modificati geneticamente.

6. in molte fabbriche della Nestlè gli operai lavorano in condizioni misere, senza indumenti protettivi ed adatti, in assenza di garanzie o di norme di sicurezza. Inoltre, spesso le donne subiscono discriminazioni sul proprio posto di lavoro.


Svegliamoci!!

1 commento:

Luca ha detto...

se ti interessa davvero posso passarti un libro che ho comprato tempo fa, infervorato dallo stesso spirito che probabilmente ora ti possiede :D "Manuale per un consumo responsabile", di F. Gesualdi...è un manifesto di tutta questa roba, ed è un ottimo punto di partenza : )
naturalmente è secondo alla forza di volontà e al buonsenso, ma questo non è un tuo problema ; ) sei speciale :D
ps. non so quanto attivo sia il gruppo di Greenpeace a Bari, è una vita che vorrei entrarci ma non ne ho avuto ancora occasione...e se facessimo un salto assieme?