lunedì 21 gennaio 2008

Dio... palloncino dell'angioplastica

"Dio è come il palloncino che si usa per l'angioplastica, perchè viene a dilatare la nostra vita!" Lino

Abbiamo affrontato il secondo racconto di creazione, che è un brano palesemente antropocentrico, in cui Dio esprime ancora una volta, ancora più forte il suo "Ti amo!" nei confronti della sua creatura, della quale è innamorato, alla quale offre tutto senza chiedere nulla in cambio, alla quale offre se stesso!

Questo racconto non ha la pretesa di raccontarci per filo e per segno come nacque la specie umana, bensì desidera scavare e toccare il cuore profondo dell'uomo, per scoprire la vera vocazione cui e chimaato, per metterlo in crisi con la domanda "Chi è l'uomo?"

"O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra
sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.
Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.
Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissate,
che cosa è l’uomo perché te ne ricordi
e il figlio dell’uomo perché te ne curi?
Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi;
tutti i greggi e gli armenti,
tutte le bestie della campagna;
Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
che percorrono le vie del mare.
O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra."
salmo 8



L'uomo è un mistero!
la parola mistero deriva dal greco, miusterion = cosa troppo grande da afferrare completamente...
dobbiamo considerare noi stessi e l'altro, il nostro fratello un mistero, una grandezza smisurata!

l'uomo grandezza smisurata, eppure... "Il Signore plasmò Adàm, che è polvere di terra"
ma come?!? prima ce lo esaltate così tanto, e poi... l'uomo è una manciata di polvere?!? cosa significa??

l'uomo è fatto dalla terra, ma non è per la terra; l'uomo è destinato al giardino...

Dio soffia un nefesh nella sua creatura di polvere, che così vive: nefesh è l'essenza di Dio, per così dire, un bacio che Lui ha dato all'uomo, donandogli la propria grazia e il proprio amore che dà vita!

"Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino d'Eden per coltivarlo e custodirlo" questi due verbi sono importantissimi:
-coltivare significa innaffiare, far crescere, perchè i doni, i talenti che Dio pone tra le nostre mani è necessario che noi li facciamo fruttare per il mondo e per tutti coloro che ci stanno accanto;
-custodire significa curare, avere attenzione anche per le cose più piccole ed apparentemente insignificanti.

nel giardino d'Eden ci sono poi tantissime piante, alberi con frutti bellissimi ed invitanti, insomma, Dio ha messo a disposizione dell'uomo quanto di più meraviglioso potesse creare, tanto è innamorato!
Al centro del giardino c'è un albero speciale, l'albero della vita, mentre, diametralmente opposto e collocato nella periferia, c'è l'albero della conoscenza del bene e del male.

Cosa sono questi due alberi??

l'albero della vita è Dio stesso, Dio che si dona all'uomo, a Adàm e ad Ewà, che si lascerebbe mangiare per il suo amore smisuratamente smisurato!

l'albero della conoscenza del bene e del male non è, come molti erroneamente pensano, l'albero della sapienza e dell'intelligenza: AS-SO-LU-TA-MEN-TE NO!
quest'albero rappresenta l'autosufficienza, l'autobastarsi, il chiudersi all'Amore di Dio.
ma Dio ci invita a vivere, vivere, vivere!
ma attento, che se ti chiudi in te stesso, muori!
e se la vita è amore, allora l'uomo può vivere solo se ama, e se ama da Dio!

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